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“Il selvaggio gesto di distruggere oltre 100 piante di ulivo ad un’azienda agricola di Francavilla Marittima, guidata dal collega Giuseppe Franco, è riprovevole e disgustoso. – esordisce così Francesco Cufari, Presidente della Federazione dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Calabria – Non solo per il modus operandi, cioè tagliare le giovani piante sotto il punto d’innesto, così da doverle reinnestare tutte nuovamente, ma per la ferocia verso quello che è un patrimonio di tutti. Poiché gli ulivi e con essi l’olio che ne viene prodotto sono un vero e proprio bene sociale per la nostra terra. Il disprezzo della Natura è la dimostrazione che chi compie questi atti ha un solo interesse: se stesso; ed è incapace di condividere il territorio e di viverlo appieno assieme alla propria comunità.”

“Siamo al fianco anche oggi, come sempre, di Giuseppe e di tutti quegli imprenditori agricoli che subiscono atti tanto vili, difficili da definire meramente vandalici, bensì più consoni a barbari senza coscienza. – Conclude così, Francesco Cufari – La Calabria ha bisogno di coraggio nel denunciare e, al contempo, di maggiore rispetto e tutela da parte di tutti noi del nostro ambiente e del nostro patrimonio. Dovremmo indignarci tutti quando un’azienda subisce atti simili e presentarci il giorno dopo con zappa e piante per farla ripartire e cancellare un così brutto segno.”

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