Cronaca LocaleCultura e SocietàPolitica Locale

Cosenza, sgombero stabili occupati convocato tavolo di trattativa

Aperto tavolo di trattative presso la Prefettura di Cosenza tra le istituzioni locali e il movimento PrendoCasa

Domani, Lunedi 4 marzo ore 10:00, si terrà presso la Prefettura di Cosenza un tavolo di trattative tra le istituzioni governative locali e il comitato PrendoCasa. L’incontro, si spera, servirà a sciogliere il nodo sulla questione dello sgombero coattivo di due stabili abbandonati – l’ex Hotel Centrale e il palazzo dell’Aterp in via Savoia- nel comune di Cosenza: luoghi occupati da parte del movimento per risolvere la situazione precaria e di disagio in cui versavano (e forse verseranno) un centinaio di persone.

Il movimento PrendoCasa da anni si batte per far fronte all’emergenza abitativa con azioni di occupazione e bonifica di strutture abbandonate e fatiscenti al fine di garantire ai senzatetto presenti nel cosentino una degna sistemazione.

I palazzi di governo e le rispettive autorità fanno finta di non conoscere o comunque mascherano la gravità della cosa utilizzando eufemismi per descrivere la cruda realtà; quelle stesse istituzioni che dovrebbero essere le prime ad affrontare i problemi in maniera sicura e che invece preferiscono utilizzare il pugno di ferro e soluzioni precarie per superare l’impasse.

La procura locale, presieduta da Mario Spagnuolo, ha emanato due ordinanze di sgombero coatto verso le persone che dimorano negli stabili. Il movimento non ha tardato a rispondere. Giovedì 28 febbraio i militanti di PrendoCasa si sono insediati per 7 ore all’interno del Palazzo dei Bruzi per protestare contro le misure adottate, ottenendo la convocazione per domani del tavolo di trattative nel palazzo della Prefettura in piazza XI settembre; il comitato richiede la presenza di delegazioni dei comuni di Rende, Cosenza e della Regione.

tetto del Palazzo dei Bruzi occupato dai PrendoCasa

Agli occhi dei più l’amministrazione comunale ha effettuato grandi opere nel cosentino, a mio parere, il governo locale, ha solo nascosto i veri problemi del tessuto urbano concentrandosi sul suo chilometro preferito: Piazza Loreto/Palazzo dei Bruzi, e pescando dal cappello magico un ponte che qualcun altro già aveva pensato (amm.ne Mancini). Quel ponte, magnifico ma inutile allo stesso tempo, ha messo in luce le contraddizioni che esistono in questo territorio: un ponte che collega il nulla con il niente, da un lato Contrada Gergeri e dall’altro Via Reggio Calabria, costruito in parte con fondi ex-Gescal destinati all’edilizia popolare.

Attendiamo il verdetto di domani, sperando nella migliore delle ipotesi e facendo i migliori auguri per quelle persone che lottano con le difficoltà che porta un’esistenza invisibile agli occhi di chi governa.

What's your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

You may also like

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *