Cosenza, libera Lettera: "Malasanità e clinica degli orrori"
Cronaca Locale

Cosenza, libera Lettera: “Malasanità e clinica degli orrori”

Di Mariafrancesca Bruno

Libera Lettera: “Una clinica? No . Un inferno.  La nostra esperienza ? orribile” .

l 12 maggio è venuto a mancare un pezzo della nostra famiglia. Direi quasi un pezzo di storia, colui che ha contribuito a creare le nostre radici.

Già perché i nonni sono proprio questo, le fondamenta, il bagaglio iniziale della vita di ogni nipote. Sono genitori e anche di più perché, siamo onesti, tutti siamo stati viziati dai nonni. I nonni sono quella figura immortale che, nel nostro inconscio, resterà viva per sempre.  Non tutti hanno avuto la fortuna di conoscere tutti e quattro i nonni per svariati motivi. Io sono tra i privilegiati i miei nonni sono stati presenti tutti e quattro fino ai miei 25 anni.

Oggi ne ho 27 e fino ad una settimana fa avevo ancora tre nonni. Tre unici e splendidi nonni. Ma una settimana fa, come un fulmine a ciel sereno nonno ci ha lasciati. E di questo ringraziamo la clinica che ha ospitato mio nonno per una semplice fisioterapia.

Una clinica? No . Un inferno.  La nostra esperienza ? orribile .

Non consiglierei questa clinica a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico. Incompetenti. Gente senza un minimo di empatia e sentimenti. Trattano le persone, sopratutto di una certa età, in modo deplorevole e senza umanità. I pazienti  sono esseri umani non numeri sui quali basate il vostro stipendio.

E per amore di quei soldi maledetti decidono di sopportare i pazienti usando metodi alternativi non in linea con quello che dovrebbe essere il loro lavoro di assistenza.  Quando ho scelto la mia facoltà universitaria l’ho scelta in base alle mie capacità e con un esame di coscienza su ciò che sono io e il mio carattere e non perchè un determinato percorso mi poteva arricchire di più rispetto un altro a discapito di vite umane.

Non ho scelto, per l’appunto, una facoltà sanitaria proprio perchè io non sarei stata in grado. E allora mi chiedo voi con quale coraggio avete prestato giuramento se non siete in grado di svolgere il vostro lavoro nel migliore dei modi? Come avete potuto dimenticare il valore dalla parola pazienza?

Giuro di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione.”

Ve ne cito un pezzo perchè forse lo avete dimenticato o forse quando lo avete recitato pensavate ai soldi che avreste fatto senza seguire tale giuramento .  Una filastrocca per voi da imparare per forza di cose. In breve hanno lasciato vuoto e amarezza nella vita di una famiglia intera .

Era un marito ,un  papà, un nonno, uno zio , un fratello unico e straordinario . Oltre al danno anche la beffa, questa straordinaria anima è stata seppellita senza la sua fede al dito, fede che per lui aveva il valore dell’amore profondo che provava per la sua amata moglie.

La fede, come è stato dichiarato dal direttore sanitario della struttura, non ha mai lasciato la clinica e ritenuta dispersa magicamente da tutto il personale.  Trovo il gesto senza eguali e mi lascia senza parole come possa essere successo. Mi auguro che ne farete buon uso della fede di mio nonno.

Chiedo, non potendo fare altro, ai proprietari di svolgere un maggiore controllo sulle loro cliniche e il personale che ci lavora e, se il riscontro non sarà positivo, come non lo è, di investire i loro soldi e sudori in altre opere che magari meritano molta più attenzione di questo inferno .

Perchè si per noi ha avuto la conclusione di un inferno. In fine mi rivolgo a tutto il personale con una semplice domanda : ma voi un nonno non lo avete ?

What's your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

You may also like

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *