Corigliano Rossano: La con-fusione del generale Graziano è un fallimento politico
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Corigliano Rossano: La con-fusione del generale Graziano è un fallimento politico

È da qualche tempo ormai, e onestamente non so se qualcuno abbia notato la particolarità, ma nessuno e dico proprio nessuno, ha più il coraggio di parlare o di affrontare la caldissima tematica della fusione. Eppure negl’anni passati erano in molti a gonfiarsi il petto parlando di fusioni, di grandi progetti e di benefici per tutti; ricordo un noto personaggio politico animare spesso tale vicenda, il sempre presente Generale Graziano, che molto si è speso per il processo di fusione che ha interessato le città di Corigliano Calabro e Rossano.

Quest’ultimo, fu uno dei maggiori promotori e portavoce del fenomeno fusione, ribadendo in più occasioni, che questo complicato processo amministrativo, avrebbe senz’altro migliorato la vivibilità delle due città creando la cosiddetta “Grande Polis della sibaritide”.

Il referendum, a nostro modestissimo parere, e non ce ne voglia il dotto consigliere, è stato una meravigliosa farsa, una grandissima presa in giro che non ha minimamente tutelato i cittadini. Eccessivamente strumentale la procedura che ha portato alla determinazione del voto, in quanto la rete d’informazione che doveva dettagliare i cittadini, su cosa stessero andando a votare è stata praticamente inesistente; il ché ha condizionato notevolmente la percezione dei cittadini, abbindolati da giganteggianti promesse, vuote però di ogni contenuto. Ma nonostante l’acclarata vittoria al referendum, il generalissimo ricevette una sonora sconfitta alle prime elezioni della città unica, battuto dal compaesano Flavio Stasi, che ad oggi si trova ad amministrare due realtà che richiedono esigenze e soluzioni differenti, e che non possono essere gestite a fase alterna se prima non  si raggiungono sufficienti livelli di conurbazione dei servizi.

In altre parole di questa acclarata fusione, i cittadini non ne hanno ancora visto i benefici. Dunque è forse per questo che non se ne parla più, è forse emersa la consapevolezza di aver determinato un enorme buco nell’acqua?

Di certo non ne ha parlato il generale Graziano nell’ultima competizione elettorale, che l’ha eletto consigliere regionale, e certamente non ne parlerà alle prossime regionali, perché parliamoci chiaramente di assumersi le proprie responsabilità questi politici non ne hanno proprio voglia, meglio il classico scarica barile. Ma una domanda gliela facciamo noi:

Caro generalissimo ma la sua è fusione o piuttosto con-fusione?

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