Michele Morrone di Innova Rende
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Consiglio Comunale, Morrone (InnovaRende):”Il bilancio e le ragioni del mio NO”

Noi di Innova Rende riteniamo molto importante l’odierna discussione sul bilancio perché pensiamo debba essere inserita in un ragionamento che non può non tenere conto della situazione in cui ci troviamo: il nostro Paese, la nostra Città, il mondo intero stanno vivendo una situazione unica nella storia moderna dell’umanità a causa della pandemia da Covid-19. Una situazione grave e drammatica che dovrebbe indurre la politica ad assumere e agire comportamenti più virtuosi e di maggiore attenzione, sensibilità e trasparenza nei confronti dei tanti cittadini oggi più che mai in difficoltà, con un futuro incerto e per molti aspetti dalle tinte cupe.

In questi giorni abbiamo letto sulla stampa locale, in risposta al nostro quesito relativo al rimpasto di Giunta, le risposte provenienti dal Laboratorio Civico, a voce e firma di un proprio esponente, totalmente fuori tema, che hanno sviato la discussione dalle questioni da noi sollevate, nel tentativo, inopportuno, di distogliere l’attenzione da una serena e civile discussione politica dalla quale ottenere le reali motivazioni a beneficio della comunità amministrata. D’altra parte come Innova Rende intendiamo portare avanti, senza falsi moralismi e senza alcuna mania di purezza, perché puri già lo siamo, un confronto chiaro e lineare su quelle che siano le esigenze reali della nostra Città, facendo nostra l’espressione di un grande della Politica italiana, Pietro Nenni, che sicuramente molti dei presenti conosceranno: “a fare a gara a fare i puri trovi sempre uno più puro che ti epura”.

Queste considerazioni sono alcuni spunti di riflessioni che noi come gruppo riteniamo doverosi, così come riteniamo doveroso da parte del signor Sindaco spiegare a tutti noi cittadini rendesi le ragioni delle decisioni e delle scelte amministrative, in quanto consideriamo poco chiari gli orizzonti che questa Amministrazione sta puntando, a nostro modesto avviso orizzonti che non ci lasciano tranquilli per il futuro della nostra comunità. Di certo abbiamo trovato poco lungimiranti e poco innovative le dichiarazioni sugli addobbi natalizi nella nostra città, del tutto fuori luogo ai tempi del Covid-19, ma forse noi viviamo la realtà perché è palese che le attività commerciali in particolare siano le più colpite e le più in difficoltà e non solo da un anno a questa parte. Magari serviva e serve ancora una strategia politica anche cittadina per supportarle fin dove è possibile in questi drammatici mesi.

Partendo proprio dalla grave crisi economica e sociale provocata dalla pandemia, vogliamo conoscere e comprendere, ad esempio, cosa ne è stato del fondo di sostegno alle attività istituzionali erogato al nostro Ente dal Governo Centrale per oltre euro 1.200.000,00 nel periodo maggio-luglio 2020. Stessa cosa relativamente al decreto di agosto: vogliamo sapere e capire se al Comune di Rende sono stati riconosciuti ed erogati ulteriori 700.000,00 euro circa, se tale somma risulta contabilizzata nell’assestamento oggi in discussione e con quale destinazione.

Altro aspetto meritevole di attenzione è quello riguardante la cassa integrazione Covid per i dipendenti della Rende Servizi: vogliamo conoscere quali siano stati gli effetti benefici per le casse della società in house e del Comune, tralasciando in questa sede i criteri adottati per il ricorso alla stessa. Una questione di grande rilevanza politica è rappresentata dal piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari che, oggi delusi, continuiamo ad aspettare con grande interesse per una duplice motivazione: · la prima per conoscere la reale strategia che la maggioranza intende mettere in atto per quelli che possono essere definiti, senza timore di essere smentiti, il tesoro del nostro Ente; · la seconda per conoscere se in tale piano verrà confermato l’inserimento dell’area del Marco Lorenzon, cosa che noi ovviamente ci auguriamo. Qualora ciò dovesse verificarsi, ci troveremmo di fronte allo svuotamento della delibera di consumo di suolo zero, un pilastro del vostro PSC che, in questo caso, porterebbe ad una ulteriore contraddizione in uno a tante altre, il che consiglierebbe maggiori riflessioni sull’intero piano e ne imporrebbe la correzione dello stesso, così come sui PAU. Credo che siamo tutti d’accordo nell’affermare che il modello urbanistico di Rende sia stato uno dei più innovativi d’Italia, studiato in prestigiose università italiane, pertanto la nostra Città merita un nuovo PSC degno del suo glorioso retaggio.

Rilanciare e valorizzare mediante un nuovo asset strategico-operativo la  Rende Servizi

Per quanto concerne il bilancio consolidato, non vogliamo entrare nel merito degli aspetti contabili che lasciamo nelle mani sicure del ragioniere generale del nostro Ente, ma riteniamo l’occasione più unica che rara da parte di questa Amministrazione per parlare di politica e, quindi, affrontare l’argomento e approfondire la discussione sulla Rende Servizi.  Anticipiamo in questa sede che è nostra intenzione, nel prossimo immediato, richiedere la convocazione di un Consiglio Comunale dedicato alla Rende Servizi che possa consentire un sano confronto sui servizi erogati dalla nostra società in house con l’obiettivo di soddisfare in concreto le esigenze economiche e le aspettative dei tanti bravi ed onesti lavoratori dipendenti, i quali meritano ed a tutt’oggi attendono le risposte alle promesse di questa Amministrazione.

Risposte che attendono pure i cittadini essendo la Rende Servizi il braccio operativo del nostro Comune. Siamo desiderosi di conoscere a che punto sia il nuovo piano industriale che viene annunciato da tempo e di cui non abbiamo visto germogliare ancora alcun frutto, così come siamo desiderosi di conoscere il testo della nuova convenzione che includa, per esempio, la manutenzione del Centro Storico a sette anni ormai di questa Amministrazione. Siamo sin da subito disponibili ad una discussione che dovrà essere serena e proficua, priva di prese di posizione e strumentalizzazioni di ogni sorta, in quanto riteniamo la Rende Servizi patrimonio della nostra Città e asset strategico-operativo del nostro Ente: la nostra municipalizzata necessita di essere valorizzata e rilanciata, modernizzata ed innovata per garantire prestazioni all’altezza dei migliori standard di settore che la società stessa ha nelle corde, annoverando in organico professionalità e potenzialità inespresse che aspettano da parte della Politica attenzioni e azioni concrete per dimostrare il proprio valore.

Valorizzazione e rilancio della Rende Servizi che dovrà avvenire attraverso nuove politiche di management integrato per la qualità dell’ambiente, sicurezza e salute della nostra Città, adottando una pianificazione gestionale che persegui i concetti di efficacia e di efficienza e procedendo, parallelamente, con piani di formazione e di aggiornamento del personale. Ci soffermiamo solo su questa questione, senza aprire altri capitoli che rimandiamo ai prossimi appuntamenti, ma tanto ci basta per confermare la nostra coerenza e comunicare sul punto il nostro voto contrario, con particolare riguardo al presente ed al futuro della nostra società partecipata a superamento delle logiche del sottosviluppo, della clientela, del favoritismo e del consenso elettorale per l’affermazione di un serio progetto d’impresa che questa Amministrazione non è stata in grado di realizzare.

Michele Morrone, Capogruppo consiliare Innova Rende

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