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Cile: il Presidente Piñera come Pinochet?

Repressa brutalmente la protesta studentesca

SANTIAGO – Eloísa Gonzále, portavoce e coordinatrice studentesca dell’ ACES (Università Cilena), è stata gravemente ferita e picchiata durante una manifestazione studentesca che protestava per l’omicidio di Camilo Catrillanca, giovane contadino Mapuche di 24 anni ucciso brutalmente dal Comando Jungla, un corpo militare speciale che opera nella regione della Araucania cilena, dove la resistenza della popolazione Mapuche è più energica.

La diffusa politica repressiva e militarizzata del Presidente Piñera, ricorda molto quella del suo non troppo lontano predecessore il generale Augusto Pinochet; l’intolleranza e la violenza, con cui viene gestita la tensione con le popolazioni indigene, custodi di millenarie tradizioni, è un passo troppo simile all’esperienza di irreggimentazione politica e sociale attuata in passato dal dittatore.  Lo sterminio della popolazione Mapuche è un fatto di cronaca che viene spesso sottovalutato dai media e dalle reti di informazioni mondiale; ogni tentativo di far emergere questo crudele fenomeno vieni a sua volta represso in maniera coercitiva e senza alcuna forma di mediazione.

Queste le parole su Twitter di Eloísa González:

Sono detenuta, con colpi in diverse parti del corpo per aver partecipato alla dimostrazione di questa mattina. Mi hanno spogliata quando mi hanno arrestato, picchiata e messo dentro la stazione di polizia per continuare a picchiarmi. Lo stato di polizia reprime, uccide e tortura in Cile“.

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