Politica

Calabria2020: Mario & Mario, e il “PDS”(Partito degli Sciacalli)

La Calabria è un’ infinita costellazione di potenziali governatori; in tanti sentono l’ambizione e il  dovere di prendersi questo pesantissimo onere e onore; ognuno con le sue motivazioni, con le sue responsabilità e i suoi progetti, che non staremo qui ad argomentare  almeno in questa circostanza, perché vorrei fare un piccola disamina interpretativa, non valutando di per sé la persona, ma piuttosto l’atteggiamento, celato o no, che questa vuole manifestare al popolo calabrese.

Potremmo difatti, scindere fra due comportamenti , uno che definiremo individualista e l’altro strutturalista.

Per strutturalista intenderemo  coloro i quali parteciperanno alla competizione elettorale mediante un atteggiamento aggregativo,  che si fonda sulla partecipazione partitica e associativa, con l’intento di  creare un progetto che sia il più coinvolgente possibile.

Poi abbiamo gl’individualisti, quelli che invece concorrono perché mossi da un pressante spirito egoistico, il ché non è assolutamente sbagliato, però pone dei seri limiti alla credibilità di un progetto che si richiama ad una visione troppo personale dei potenziali candidati e  che radicalizza la scelta dei votanti, poiché più che al progetto si punterà alla persona, acutizzando il conflitto sociale con tematiche populistiche e prive di argomentazioni costruttive.

Poniamo ad esempio il caso dei due Mario; Occhiuto e Oliverio. Entrambi sono stati scartati dai loro rispettivi partiti di riferimento, entrambi vengono da amministrazioni fallimentari, ed entrambi rivendicano quello spirito egoistico che pone la persona al di sopra del progetto.

Entrambi i Mario sono ambiziosi, e non si fermeranno davanti a nulla. Sono anche disposti a dialogare fra di loro, pur di dar forma alla loro egoistica brama.  Ebbene, potrebbe sembrare uno scherzo, ma i due effettivamente ci stanno pensando, uniti  forse dall’univoco sentimento che li accomuna, il malaffare;potrebbero fare squadra e creare una nuova realtà politica, che personalmente  consiglierei  di denominare PDS, e per intenderci,  non  il “Partito Democratico della Sinistra” degli anni novanta, ma il  molto più semplice e diretto: “Partito degli Sciacalli”; e per sciacallo s’intende:

“Persona che approfitta delle altrui sventure per rubare; in partic., chi, in occasione di cataclismi o eventi bellici, saccheggia case e luoghi abbandonati, deruba cadaveri o persone indifese; anche chi, si inserisce con false promesse nelle trattative per trarne profitto; talvolta, più genericamente, persona avida, profittatrice

Un’enunciazione che descrive perfettamente i due personaggi e le figure che ruotano intorno a loro. E allora se tale partito nascerà, quale dei due Mario farà un passo indietro? Il “Mao” di San Giovanni o il “cazzaro” di Cosenza?

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