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I Verdi italiani ed Europa Verde salutano con gioia e commozione la nomina postuma di Alexander Langer a cittadino onorario di Sarajevo

La notizia proveniente dalla Bosnia che Alexander Langer, a quasi 26 anni dalla morte (3 luglio 1995), è stato proclamato cittadino onorario di Sarajevo “per la promozione della pace e della riconciliazione in Bosnia-Erzegovina”, riempie di gioia i Verdi italiani ed Europa Verde. Si tratta del riconoscimento più importante della capitale della Bosnia-Erzegovina ed è stato assegnato da parte del Consiglio comunale in vista della giornata della città di Sarajevo, celebrata annualmente il 6 aprile. La cittadinanza onoraria è stata concessa in riconoscimento dell’alto impegno di Alexander Langer per la pace nella ex-Jugoslavia e soprattutto a difesa della città di Sarajevo durante la guerra del 1992-1995.

Pochi giorni fa, il 22 febbraio, Alexander Langer avrebbe compiuto 75 anni. Per due volte eletto al Parlamento europeo (1989 e 1994) nelle liste della circoscrizione Nord-Est dei Verdi italiani, Langer, fin da giovanissimo impegnato per la convivenza inter-etnica nel suo Alto Adige/Südtirol, aveva dedicato tutti gli ultimi anni della sua vita all’impegno per la pace e la riconciliazione nella ex-Jugoslavia e in particolare in Bosnia. Il 26 giugno 1995 aveva guidato una delegazione europea a Cannes, dove si svolgeva il vertice dei capi di Stato e di Governo europei. Lì aveva presentato il drammatico appello “L’Europa nasce o muore a Sarajevo”. E nell’incontro avuto con il presidente di turno, il francese Jacques Chirac, aveva chiesto esplicitamente un intervento di “polizia internazionale” in Bosnia, dove l’assedio di Sarajevo durava ormai da oltre tre anni. Chirac gli rispose purtroppo negativamente, e l’11 luglio, a una settimana dalla morte di Langer, ci fu il terribile genocidio di Srebrenica. Soltanto mesi dopo l’appello di Langer sarebbe stato accolto, ponendo fine alla guerra di Bosnia.

Il riconoscimento postumo della cittadinanza onoraria di Sarajevo ad Alexander Langer è un segno eloquente della consapevolezza del suo straordinario impegno per la pace, la riconciliazione e la convivenza inter-etnica. Un segno che i Verdi italiani, che hanno avuto Langer tra i suoi fondatori negli anni ’80, ed Europa Verde accolgono con grande commozione e gratitudine per la città di Sarajevo, nella memoria indelebile di Alexander Langer, profeta e testimone del nostro tempo.

Marco Boato

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