Agricoltura biologica: una scelta sostenibile
Cultura e Società

Agricoltura biologica: una scelta sostenibile

di Ottavio Currà

Verso uno sviluppo sostenibile

Cresce sempre di più, in tutto lo stivale, l’agricoltura biologica. Questi ultimi due termini indicano un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l’utilizzo degli OGM (organi geneticamente modificati) e di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi). Una scelta che molte aziende agricole hanno deciso di intraprendere per migliorare la qualità dei loro prodotti che vendono sul mercato ma anche per proteggere il clima, la biodiversità che il nostro pianeta ci offre ogni giorno.

Agricoltura biologica significa ‘sviluppare’ un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in maniera insostenibile, in particolare del suolo, dell’acqua e dell’aria, utilizzando invece tali risorse all’interno di un modello di sviluppo “sostenibile” che possa durare nel tempo, rispettando la salute della nostra casa comune.

La superficie biologica nel nostro Paese

L’incidenza della superficie biologica, come detto, nel nostro Paese cresce sempre di più. Nel 2019 ha raggiunto il 15,8% della SAU (Superficie agricola utilizzata) nazionale, e questo posiziona l’Italia di gran lunga al di sopra della media UE, che nel 2018 si attestava al 8,0%.

Le Regioni del Belpaese che ne registrano il maggior numero di operatori sono quelle del sud come la Sicilia (10.596 unità), la Calabria (10.576 unità) e la Puglia (9.380 unità). Nuove Regioni si affacciano al biologico con incrementi interessanti: è il caso delle Marche (+32%), del Veneto (+13%), del Lazio (+8%) e dell’Umbria (+6%).

Terreni a rischio: cresce il consumo di suolo

Non possiamo non citare, quando si parla di agricoltura, il tema del consumo di suolo. Lungo tutto lo stivale, da nord a sud, aumenta sempre di più mettendo in pericolo la qualità e la produzione agricola. Consumare suolo per lasciare spazio alle colate di cemento e bitume (esempio: infrastrutture e palazzi), significa perdere biodiversità, suoli ricchi di sostanze nutritive utili per una buona produzione biologica di frutta, verdura, frumenti essenziali per gli allevamenti a basso impatto ambientale o per produrre beni di prima necessità.

La transizione ecologica dell’Italia e quindi anche dell’intero continente europeo passa, tra le altre cose, soprattutto da una buona e sana agricoltura biologica che tiene conto dei fragilissimi equilibri naturali del nostro pianeta.

fonte: https://www.ecologica.online/2021/05/05/agricoltura-biologica-una-scelta-sostenibile/?fbclid=IwAR3–1jiRVv-py38kmZQIYSCJVNcTtuwffrnZKeNlp6qa24EPIntW8tOmEc

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