Cultura e Società

Addio Bunny Wailer, leggenda giamaicana del reggae e membro fondatore dei Wailers

E’ morto Bunny Wailer, leggenda giamaicana del reggae e membro fondatore dei Wailers.

Si è spento – come si legge sul Jamaica Observer che cita il suo manager Maxine Stowe – al Medical Associates Hospital di Kingston, ospedale nel quale era stato ricoverato nel luglio scorso dopo un ictus che lo aveva colpito nel luglio 2020.

Wailer – il suo vero nome era Neville Livingston – fu amico fin da bambino di Bob Marley, che aveva due anni in più di lui. Nel 1963, quando Wailer aveva 16 anni, i due fondarono con il chitarrista Peter Tosh un gruppo chiamato Wailing Wailers, che sarebbe poi diventato i Wailers e che fu uno dei più importanti della musica reggae giamaicana, che divenne celebre in quegli anni. Il gruppo fu attivo fino al 1973, quando Wailer e Tosh iniziarono una carriera da solisti, così come Marley che si tenne il nome del gruppo, iniziando a esibirsi come Bob Marley and the Wailer

Con Wailer, che, oltre a cantare, accompagnava il trio con il suo bongo, scompaiono tutti i membri del mitico gruppo reggae: Marley morì di cancro l’11 maggio 1981, mentre Tosh fu ucciso nella sua casa di St Andrew l’11 settembre 1987.

Incise otto album con i Wailers, dal 1965 al 1973, prima di avviare la sua carriera solista.

Gli album in solitaria includono Blackheart Man, pubblicato nel 1976, e Rock ‘n’ Groove, uscito cinque anni dopo. Tra le sue canzoni di successo Cool Runnings, Ballroom Floor, Crucial e Bald Head Jesus

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