il Museo dei Brettii e degli Enotri: storia e curiosità (di Chiara Gagliardi)
Cultura e Società

il Museo dei Brettii e degli Enotri: storia e curiosità (di Chiara Gagliardi)

Nel Complesso Monumentale di S. Agostino, sorto nel 1507 nell’antico borgo dei Pignatari per volere dei Padri Agostiniani, sorge il Museo dei Brettii e degli Enotri, più precisamente nel chiostro cinquecentesco di fianco la chiesa.

La nascita del Museo è dovuta ai ritrovamenti ottenuti durante gli scavi effettuati nel 1888 finalizzati alla ricerca dell’antica colonia di Sybaris. La collezione è ricchissima e parte dai corredi di una vasta necropoli da Torre Mordillo (Spezzano Albanese). Tra questi corredi troviamo contenitori in ceramica quali scodelle, tazze, olle, askoi, vasi, e numerosi oggetti bronzei come fibule, punte di lancia, dischi, monili, asce rasoi, e coltelli. All’area sacra greca di Cozzo Michelicchio e la necropoli thurina di contrada Caccia di Favella (Corigliano Calabro) risalgono invece frammenti di fregi dipinti e statuette fittili.  Molti altri ritrovamenti in diverse località della provincia di Cosenza (Corigliano Calabro, Montalto Uffugo, Luzzi, Carolei, Cerchiara di Calabria, ecc.) sono riconducibili all’epoca ellenistica e repubblicana romana, ma quelli di particolare rilievo si trovano nella città stessa. Dobbiamo precisare che un tempo la Metropoli faceva parte della Confederazione dei Brettii, fondata nel 356 a.C. con il consenso di tutti i confederati, ed è proprio da qui che deriva il nome latino di “Consentia”. Al secondo piano del museo vi è poi il carcere borbonico che ospitò i fratelli Attilio ed Emilio Bandiera prima dell’esecuzione e qui troviamo una raccolta documentaria del periodo risorgimentale.

Da non tralasciare è la collezione numismatica del Museo di Cosenza costituita da circa trecento monete d’argento e di bronzo e che vanno dalla fine del VI sec. a.C. al regno di Vittorio Emanuele II di Savoia. Troviamo monete greche, romane repubblicane, romane imperiali e medievali.

Il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza si è dotato oggi di un nuovo strumento tecnologico per consentire una migliore fruizione della collezione numismatica, ovvero un’applicazione realizzata dalla Società Naos Consulting che dà la possibilità di cogliere tutti i dettagli delle monete: bassorilievi ed altorilievi, incisioni e spessori. In tal modo gli utenti possono vedere le singole monete in 3D con maggiori dettagli.

Per tutti gli interessati a scoprirlo il Museo è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.00 previa prenotazione online sul sito ufficiale.

 

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