Confasi Calabria contro il Green Pass obbligatorio solo per i docenti (di Dario Sammarro)
Cultura e Società

Confasi Calabria contro il Green Pass obbligatorio solo per i docenti (di Dario Sammarro)

CONF.A.S.I. SI OPPONE ALLA DISCRIMINAZIONE: PARTITA LA DIFFIDA LEGALE AVVERSO OBBLIGO DI VACCINAZIONE PER I DOCENTI  E L’ IRROGAZIONE DI  SANZIONI SPROPROZIONATE ED ARBITRARIE.

Di seguito il comunicato dell’ Avv. Dario Sammarro.

Avv. Dario Sammarro_ Docente UNIBAS Matera

Nella mia veste di Coordinatore del Comparto Conf.a.s.i. per la Regione Calabria giusta nomina del Presidente Antonio Laghezza datata 1 Luglio 2021 e di Difensore Legale della categoria degli iscritti Conf.a.s.i., specifico quanto all’uopo ritenuto opportuno in merito ai fatti di cui in epigrafe.

Dopo le giuste richieste pervenute dai docenti a Conf.a.s.i. ho inoltrato diffida alle Amministrazioni di riferimento ed in merito all’obbligo di vaccinazione per docenti. Ebbene, il Governo approvava in via definitiva il decreto legge che attualmente applica le nuove regole sull’ uso del Green Pass con il Decreto Legge n. 111 del 6 Agosto 2021 e, di modo particolare l’ art. 1 del Decreto legge modificava l’ art. 9 ter -Decreto legge 22 Aprile 2021 n. 52 , cd. “ decreto Green Pass” ed inseriva e fissava  obblighi di vaccinazione  solo e solamente in capo ai docenti ,pena l’esclusione dai locali e l’irrogazione di sanzioni pecuniarie e disciplinari afferenti il rapporto di lavoro in senso stretto.

Tutto ciò è del tutto illegittimo. La diffida è volta a stimolare le Amministrazioni coinvolte  al fine di ritirare e/o modificare il provvedimento legislativo evitando il consolidarsi della disparità di trattamento descritta a discapito del corpo docente, per come ovviamente  espressa nella diffida. Con espressa avvertenza che al fine di difendere i docenti il sottoscritto agirà nelle relative sedi giurisdizionali, civili, penali ed amministrative anche per impugnare atti attuativi del presente decreto legge, qualora le Amministrazioni Governative e Ministeriali non dovessero agire per come ritenuto doveroso.

I punti giuridici evidenziati sono stati e saranno ( in sede di ricorso) i seguenti: violazione degli art. 3 e 34 della Costituzione -Disparità di trattamento- Abnormità e sproprozione delle sanzioni- violazione dei principi di legalità – Restrizione della libertà di autodeterminarsi- Violazione del regolamento UE / 2021/953 del parlamento europeo e del consiglio del 14 giugno 2021- Violazione del contratto collettivo nazionale di riferimento- Motivazione falsa e/o apparente del decreto legge- Violazione del diritto alla riservatezza e del regolamento generale sulla protezione dei dati /regolamento UE 2016/679.

Con osservanza,

Avv. Dario Sammarro- Docente a contratto di Diritto Amministrativo UNIBAS Matera. [email protected] [email protected] Studio legale Viale Trieste 38 , Cosenza- 87100 / Via Casperia 44, Roma- 00199

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