Calabria, Instaruga e Muzè: Due progetti di sviluppo territoriale nel cuore dell’entroterra crotonese
Cultura e Società

Calabria, Instaruga e Muzè: Due progetti di sviluppo territoriale nel cuore dell’entroterra crotonese

INSTARUGA E MUZÈ: DUE PROGETTI DI SVILUPPO TERRITORIALE NEL CUORE DELL’ENTROTERRA CROTONESE.

 Quattro ragazzi puntano sul recupero delle aree interne unendo spazi fisici e digitali per la valorizzazione di un territorio spesso inesplorato.

 Pallagorio 2 agosto 2021. Le aree interne e l’Arberia crotonese rivivono grazie alla cultura, alle tradizioni, al patrimonio paesaggistico. Lo studio di comunicazione Emira Digital e l’associazione Fili Meridiani lanciano i loro progetti per la promozione delle aree interne. Le relazioni e le esperienze maturate in un anno di lavoro hanno dato vita a due progetti di valorizzazione dei luoghi: Instaruga e Muzé. La prima è una piattaforma dedicata alla valorizzazione dei luoghi e delle esperienze delle aree interne, la seconda è uno spazio espositivo dedicato all’Arberia crotonese.

Instaruga e Muzé sono solo gli ultimi tasselli di puzzle che ha iniziato a prendere forma un anno fa da quattro ragazzi “restanti” (Ursula Basta, Francesca Liuzzo, Ettore Bonanno, Fabio Spadafora) che ha portato, prima, alla costituzione di un’associazione, Fili Meridiani, e, successivamente, ad una società di comunicazione digitale, Emira Digital. Le sintesi tra queste due realtà sono state Instaruga e Muzè, luoghi di comunità, online e offline, destinati a creare sviluppo e promozione delle aree e delle culture nascoste.

“È un percorso iniziato un anno fa che ora vede la luce in uno spazio fisico e in uno online – afferma Ursula Basta, Presidente di Fili Meridiani e fondatrice di Emira Digital – che uniscono comunità, cultura, tradizioni, natura ed enogastronomia. Una forma che include ed esalta le diverse realtà locali proponendo ai più una finestra su un’area vasta, spesso poco conosciuta, ma dal grande valore storico e culturale”.

Il percorso del quartetto, infatti, nasce nel luglio 2020 con il racconto dei luoghi descritti attraverso gli occhi di chi li vive giornalmente, diffuso e promosso sui social. Tante piccole soddisfazioni e nuove relazioni in un territorio spesso “disconnesso” e tortuoso, troppo spesso raccontato da chi lo vive da fuori o facendone emergere pregiudizi e narrative che non gli appartengono.

Fabio Spadafora, amministratore della società di comunicazione digitale Emira Digital e fondatore di Fili Meridiani, ha spiegato le fasi successive che hanno portato a Instaruga: “Dopo la prima parte di relazioni abbiamo deciso di metterci in gioco per portare valore sul territorio attraverso la nostra professionalità e una serie di progetti legati al mondo del digitale. Uno di questi si è concretizzato in Instaruga, una strada digitale (una ruga come la chiamiamo da queste parti) che unisce le esperienze del territorio e le mette a disposizione degli utenti, che li possono scegliere e conoscere da Cirò Superiore alla zona montana di Verzino, fino all’ultima entrata nel circuito, Sellia: borgo dell’entroterra catanzarese arricchito da 7 musei e dall’esperienza del lancio sul borgo”.

I ragazzi non intendono fermarsi ed hanno messo in pratica il prossimo progetto che ha visto la luce alle 18:30 dello scorso sabato (31 luglio) con l’apertura del Muzé, uno spazio espositivo nel centro di Pallagorio (uno dei tre borghi arbёresh del crotonese). Lo spazio è stato inaugurato con la mostra dell’artista pallagorese Nicola Spezzano “Visioni d’Arberia”, al piano inferiore, e al piano superiore un’area dedicata alla tradizione arbёreshe della coha (l’abito tipico) e della tessitura: dalle coperte cucite al telaio agli abiti tipici della tradizione.

 

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