Rende, Talarico: “Manna dovrebbe difendere la sua città, invece di riempirla di spazzatura”
Mimmo Talarico, Consigliere AttivaRende
Politica Locale

Rende, Talarico: “Manna dovrebbe difendere la sua città, invece di riempirla di spazzatura”

E’ inquietante che l’ATO dopo due anni discuta ancora della localizzazione del sito ove realizzare l’eco – distretto pubblico. Nonostante l’ATO abbia solo questo compito precipuo, il suo immobilismo appare a questo punto sospetto. Neanche la nomina di un commissario nominato allo scopo dalla Giunta regionale ha prodotto fin qui risultati utili.

E’ lecito, a questo punto, porsi qualche domanda sull’utilità del consesso dei sindaci che periodicamente si riuniscono sotto questa sigla. E’ spontaneo, altresì chiedersi, che cosa devono ancora attendere il buon Spirlì e il colonnello Ultimo, per assumere le necessarie e definitive decisioni.

Si ha la netta impressione che la decisione ci sia già ed è quella che ricade nel territorio rendese da tempo destinatario di ogni genere di conferimento di rifiuti.

Non sono tra quelli che dicono che “non bisogna fare gli eco – distretti” (al netto delle avvertenze degli ambientalisti); non sono tra quelli che dicono “ facciamoli ovunque, tranne che nel mio comune”. Ho ben presente lo stato del sistema rifiuti in Calabria e le relative responsabilità, alcune delle quali hanno un’origine lontana nel tempo. Però pensare che si possa realizzare in una città come Rende l’ennesima fonte di inquinamento ambientale è da irresponsabili. Rende è stato negli anni il comune più generoso e responsabile verso il resto della Calabria: inceneritore, depuratore consortile, discarica consortile di Sant’Agostino, raddoppio depuratore, centrale a biomasse, eco – distretto calabra maceri, ex Legnochimica e siti in attesa di bonifica.  Non credete che sia arrivato il momento che altre municipalità si facciano carico del problema rifiuti?
Ma per ora tutte le strade portano a Rende. E il percorso intrapreso va in senso contrario rispetto alla retorica della trasparenza e della partecipazione  predicata, ma mai realmente attuata dall’Amministrazione comunale in carica.

Il Sindaco di Rende ha il dovere di dire sull’eco – distretto una parola chiara e definitiva al Consiglio comunale e alla città. Avrebbe, egli, il dovere di difendere la città dall’idea coltivata da alcuni di fare di Rende il capoluogo regionale del conferimento dei rifiuti. Al diritto di avere paesi e città puliti, corrisponde il dovere di assumere decisioni saggie ed equilibrate, per cui ogni municipalità deve farsi carico del problema di tutti. Se davvero si ha la consapevolezza del livello di saturazione a cui è giunta la città di Rende, si trovino altre soluzioni compatibili con tutte le prescrizioni provenienti dal mondo scientifico e ambientalista.

Il problema, come è evidente, è sanitario, ambientale e soprattutto politico –  istituzionale. L’assunzione di cariche comporta oneri e onori. Ai primi, a quanto pare, si rinuncia volentieri.

 

 

What's your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

You may also like

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *